Le mie proposte per il 19° Municipio

18 marzo 2008 14:44


Bike sharing

Il bike sharing (traducibile come "condivisione della bicicletta") è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle autorità, solitamente i Comuni, che intendono ridurre i problemi derivanti dalla congestione del traffico veicolare e il correlato inquinamento. In Italia questo strumento sta iniziando lentamente a diffondersi. Tra le esperienze maggiormente significative, c'è quella di Bari, il cui servizio è gestito tramite un sistema elettronico che consente ai cittadini muniti di apposita smart card di prendere in carico le biciclette condivise. Altre esperienze significative si hanno nelle città di Bologna, Milano, Torino, Reggio Emilia, Parma, Novara e alcuni comuni della Provincia di Torino e Cuneo. Entro la primavera del 2008 verrà introdotto il bike sharing a Roma, con 250 biciclette dislocate nei luoghi più frequentati del centro, come ad esempio Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Campo dei Fiori e Fontana di Trevi. Tra le iniziative di maggior successo di questo tipo nel resto dell'Europa vi è il Vélib' la rete del bike sharing a Parigi. Credo che anche nel nostro municipio debba esistere il bike sharing. Ritengo che l’installazione di parcheggi per biciclette sia molto utile vicino alle stazioni della FR3, così chi arriva avrà la possibilità di muoversi agevolmente e in libertà. I parcheggi per biciclette potrebbero utilizzare uno spazio delle stazioni o prevedere l’uso di spazi interni che giacciono senza utilizzo. In particolare nella stazione di Monte Mario per il parcheggio delle biciclette si potrebbe utilizzare una piccola parte del parcheggio utilizzato dalle macchine tra Piazza de Sanctis e Via Eugenio Tanzi.

Sostegno all’arte di strada

L’arte di strada è sicuramente più conosciuta con il termine “street art”, dato dai media di diffusione di massa. Questa forma di arte si manifesta spesso nei luoghi pubblici con le tecniche più disparate: spray,sticker art, stencil. La Street art viene spesso associata ad atti di vandalismo, poiché molto spesso vengono utilizzati come supporti espressivi mezzi pubblici o edifici d’interesse storico e artistico. In generale i writers più vicini ad un serio lavoro di ricerca artistica considerano tali atti deprecabili, dimostrando nella loro scelta del supporto per la pittura una maggiore responsabilità e consapevolezza.
Ogni artista che pratica Street Art ha le proprie motivazioni personali.
L'artista non vuole imporre il suo nome, ma intende creare un'opera d'arte che si contestualizzi nello spazio che la circonda, creando un impatto e interagendo con un pubblico diversificato, che peraltro non ha scelto di visionare l'opera. Alcuni la praticano come forma di sovversione, di critica o come tentativo di abolire la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze; altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre le proprie creazioni e in cui esprimere la propria arte.
Tramite le sue influenze sulle arti visive, ha una rilevanza unica sul panorama della creatività contemporanea, come nel campo della grafica pubblicitaria e nelle campagne di marketing. Nel nostro municipio si dovrà decidere di lasciare a disposizione dei writers dei supporti per la loro arte per esempio le stazioni della FR3, si può realizzare questo progetto attraverso dei bandi municipali.

Skate park

Lo skate park è un centro ricreativo moderno e polifunzionale, una struttura sportiva per il tempo libero in particolare per i ragazzi e i giovani del nostro Municipio che amano lo skate, i roller e le Bmx .
Uno dei migliori esempi di skate park ai quali ispirarsi è lo skate park di Lugano. La struttura è partecipata e riscuote molto successo. Non solo, le vasche ed i corridoi sono stati decorati
con graffiti colorati da giovani artisti di Lugano. Altro esempio di skate park è quello presente ad Ostia, The Spot, un luogo modernissimo e sicuro.
Le strutture per questo sport riconosciuto dal CONI, in Italia sono scarse e rare. Credo quindi sia importante portare anche nel nostro Municipio uno skate park. Un luogo ideale potrebbe essere nel parcheggio adiacente i capolinea degli autobus vicino la stazione FR3 a Monte Mario.

Consiglio municipale dei giovani

Creare il municipio e la città del domani è compito di tutti i giovani. E’ per questo che porterò avanti l’idea del consiglio municipale dei giovani. Un luogo che possa favorire il dialogo tra i giovani residenti nel municipio tra i 16 e i 25 anni. Il consiglio municipale dei giovani sarà un luogo di dibattito, di scambio e di produzione di progetti collettivi. Il consiglio e le commissioni tematiche che saranno create, avranno come compito quello di creare una piattaforma giovanile nel nostro municipio. L’assemblea avrà come compito quello di reperire e dibattere delle questioni che riguardano i giovani. La composizione non dovrà superare i 20 membri di coloro che hanno fatto domanda di candidatura per partecipare a questo percorso. Si verrà designati per un anno al consiglio e si può essere candidati per tre volte di seguito. I membri dovranno partecipare ai lavori e ad ogni assemblea, contribuire alla qualità e alla serenità dei dibattiti, avere una partecipazione dinamica per contribuire con le proprie proposizioni. L’assemblea si riunirà ogni tre mesi, dopo un lavoro in gruppi organizzati attorno a delle commissioni tematiche. Al fine di non escludere i giovani che non sono inseriti nei venti membri dell’assemblea, si organizzeranno una serie di dibattiti, di atelier e di forum di quartiere. Il delegato alle politiche giovanili avrà l’incarico ogni tre mesi di convocare l’assemblea e allo stesso tempo seguire i lavori che si portano avanti. Sarà importante portare avanti questo progetto cosicché i giovani possano esprimersi, discutere e decidere in maniera libera e partecipata.


Santa Maria della Pietà

Il complesso del Santa Maria della Pietà rappresenta per il nostro territorio una grande risorsa, che purtroppo per logiche di potere rischia di cadere nella logica perversa dello sfruttamento. E’ per questo che io in prima persona e tutta la Sinistra-Arcobaleno, porteremo avanti il riutilizzo culturale e sociale del complesso. Vogliamo anche che questo processo non sia deciso solo dalle istituzioni, ma che avvenga attraverso una partecipazione vera attraverso dibattiti,tavoli di lavoro tra cittadini, enti ed associazioni del territorio. Non si può più ripetere ciò che è avvenuto con il Protocollo d’Intesa siglato il 18 aprile 2007. Protocollo molto dirigista che esemplificava perfettamente il metodo di prendere decisioni dall’alto senza la partecipazione dei cittadini. Come prima cosa quindi bisogna attivare un processo partecipato e che nessun atto di vendita o alienazione dei padiglioni potrà essere effettuato ad di fuori dei processi partecipativi.
Credo anche che la componente sanitaria deve essere marginale, un no convinto alla riproposizioni di logiche manicomiali, è per questo che le strutture psichiatriche destinate alla malattia cronica e alla sanità residenziale devono essere spostate dal Santa Maria della Pietà. Sarà importante poter pedonalizzare il complesso e tutelare il parco impedendo spartizioni che possano danneggiarlo. L’introduzione dell’accesso a Roma Wireless, darà la testimonianza di come si potrà navigare a contatto con la natura.

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