Vuoto pneumatico...a proposito di carenze ideologiche

17 gennaio 2008 16:02


A fronte della più che ghiotta occasione di manifestare la propria superiorità ideologica, forte della capacità di rovesciare socraticamente i termini della questione grazie anche ad una più che manifesta connivenza mediatica (Chiesa tollerante e aperta al dialogo, laici oscurantisti), certo (purtroppo) di ottenere la reverenza di quasi tutto il mondo politico-istituzionale italico, il papa ha, ancora una volta, fatto Politica, dettando l’agenda del dibattito pubblico, come negli ultimi tempi accade di continuo sotto gli occhi distratti (?) di chi guida il paese. Tutta la vicenda, depurata dal relativismo di stampo destroide (bastava guardare il TG 2 di ieri sera), evidenzia chiaramente lo stato comatoso in cui versa il principio della laicità nel nostro paese.

Ciò che più mi sconcerta, personalmente, non è tanto la volontà ecclesiale di interferire nelle questioni dello Stato ( volontà che non esito a definire ontologica: chi conosce la storia sa che potere e religione hanno incrociato le proprie ragnatele in più di una occasione), quanto il silenzio assordante di cui è stato capace (oltre ogni più rosea previsione vaticana, immagino) il nascituro soggetto unitario a sinistra (fatte salve alcune sparute eccezioni, tra cui M. Smeriglio). Non parlo di silenzio in modo improprio: tutti abbiamo potuto ascoltare le sorprendenti affermazioni di Mussi e di Giordano, evidentemente pionieri blateranti di un laicismo senza coraggio; mi riferisco soprattutto al mutismo delle idee, all’incapacità di difendere e argomentare, di fronte al Potere, una delle istanze per la quale si è mobilitata parte del mondo scientifico: l’imprescindibile e assoluta indipendenza della cultura accademica da qualsivoglia ingerenza confessionale.

In questo fosco quadro, l’attacco indiscriminato di cui sono stati fatti oggetto i coraggiosi docenti e gli studenti de La Sapienza risulta tanto più incomprensibile perché non tiene conto di un principio fondante delle democrazie del mondo e che malauguratamente la stampa e la politica italiana hanno tralasciato: la libertà di manifestare pacificamente per difendere le proprie idee, soprattutto in considerazione del fatto che il dissenso non violento autorganizzato ad oggi è l’unico strumento democratico nelle mani e nelle teste di chi non dispone delle risorse economiche, mediatiche e di rappresentanza politica del potere.

VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

PS: Nessuno ovviamente ha avuto l’onestà di ricordare che il Dalai Lama non è stato ricevuto dal Papa, da Napolitano e da Prodi….

PPS: Nessuno, ovviamente, ha ricordato che il Magnifico Rettore de “La Sapienza” è oggetto di un’indagine per abuso d’ufficio...

Antonia Falcone


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